SEMPRE PIÙ DINAMICA

Gli ultimi cinque anni hanno segnato un forte rilancio della nostra città. Non è certo solo grazie a noi, ma pensiamo che la nostra Amministrazione abbia contribuito al recupero di attrattività e dinamismo. Abbiamo cercato di porre il Comune al centro di un processo di crescita, basato sulla fiducia, su una chiara indicazione della direzione di marcia, su relazioni trasparenti con tutti – soggetti istituzionali ed operatori economici – e su un forte spirito di collaborazione.

 

Dal 2014 al 2018 il numero delle imprese in città è aumentato di 305 unità.

Dal 2014 al 2018 il numero delle attività commerciali è aumentato del 4,9%.

Dal 2016 al 2017 il numero degli occupati è aumentato del 4%.

 La forte spinta alla rigenerazione urbana impressa dalla nostra amministrazione (anche con un drastico taglio degli oneri urbanistici per incentivare la riqualificazione delle aree dismesse) ha determinato in questo settore l’attrazione di investimenti per 280 milioni di euro. Infine, dal 2014 al 2017 il reddito medio in città è aumentato dell’11%. Essenziale è stato il contributo dell’aeroporto. Lo scalo di Orio è diventato in questi anni il terzo in Italia. Dà lavoro a circa 24.000 persone (9.000 dirette) e genera oltre l’8% del PIL della provincia.

 

6.1 Obiettivi: accessibilità e attrattività

 Nel prossimo mandato intendiamo proseguire su questa rotta, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti negli ultimi anni. La linea per lo sviluppo e la competitività, fondata su criteri di sostenibilità ambientale e sociale, è quella concordata in seno al cosiddetto “Tavolo OCSE”, insieme a tutte le principali istituzioni e rappresentanze economiche della provincia. In quel disegno il capoluogo riveste una fondamentale funzione di traino e di riferimento.

 

Puntiamo quindi:

  • ad un miglioramento dell’accessibilità della città, grazie alle nuove linee ferroviarie e tramviarie che si andranno a realizzare nei prossimi anni e ad una riduzione dei tempi di percorrenza ferroviaria tra Bergamo e Milano;

  • importante è il consolidamento della posizione dell’aeroporto, che contiamo di poter conseguire – oltre che con il collegamento ferroviario – attraverso alleanze a scala regionale (ferma la condizione di assicurare ai soci “bergamaschi” di Sacbo un ruolo rilevante nella governance dello scalo). Queste consentirebbero di decentrare la crescita, anziché un ulteriore aumento del traffico su Orio, difficilmente sostenibile in termini ambientali;

  • a rafforzare l’attrattività del “polo urbano di Bergamo”, che immaginiamo trainata dal sistema della formazione – a partire dall’Università di Bergamo, nonché dall’istruzione secondaria e tecnica superiore – ,che siamo impegnati a sostenere nella sua crescita anche rispetto alla dotazione di servizi di cui necessita, dalla rigenerazione urbana – proiettata nei prossimi anni alla riqualificazione di alcune aree strategiche della città -, e dallo sviluppo del cosiddetto “Distretto della Salute”, articolato in attività di cura, di ricerca, di produzione e di formazione.

Attraverso il nuovo InformaGiovani vogliamo svolgere un ruolo efficace rispetto all’orientamento scolastico e lavorativo, e per il placement post diploma. E intendiamo cogliere tutte le opportunità che derivano dall’innovazione tecnologica per semplificare il rapporto tra la pubblica amministrazione e le imprese, completando il processo di digitalizzazione della macchina comunale.

Intendiamo contribuire al miglioramento della produttività delle imprese del nostro territorio, anche quelle piccole e piccolissime, con l’obiettivo di sostenerne la competitività e creare nuovi posti di lavoro per i nostri giovani. Per questo promuoveremo una riflessione tra le parti sociali finalizzata a definire strumenti innovativi di contrattazione territoriale.

 6.2 Rafforzare il tessuto commerciale del centro e dei quartieri

 Siamo altresì impegnati nel sostenere le attività commerciali basate in città, cui riconosciamo un ruolo fondamentale per la “tenuta” del tessuto sociale del capoluogo. In questi anni abbiamo ampliato e reso più solido il Distretto Urbano del Commercio, luogo principale della collaborazione tra la nostra amministrazione e le rappresentanze sindacali e territoriali dei commercianti.

Condividendo la linea del DUC, riteniamo che riqualificazione urbana, gestione della mobilità e arredo urbano siano leve importantissime per sostenere la competitività del tessuto commerciale della città, sfidato dalle grandi polarità commerciali sorte all’esterno della città e dal commercio elettronico. Puntiamo dunque a proseguire il dialogo con i commercianti per individuare insieme le priorità d’intervento in questi campi.

Siamo però convinti che la tecnologia non sia solo una minaccia per il commercio urbano, ma sia anche una grande opportunità, da cogliere fino in fondo. Vogliamo quindi accompagnare gli esercizi della città nella direzione di “Negozio 4.0”, con attività finalizzate:

  • alla formazione, per migliorare la qualità del servizio (personalizzato);

  • ad una delle tecnologie digitali nei punti vendita;

  • alla creazione di data base sulla clientela;

  • al rafforzamento dei legami tra negozi e comunità.

Nei prossimi anni puntiamo a rafforzare l’attrattività del centro di Bergamo come “centro commerciale naturale”, anche attraverso l’applicazione delle misure di incentivazione introdotte con la Variante 10 al Piano delle Regole. Lavoreremo anche per un maggior coinvolgimento delle “catene” commerciali nelle attività del DUC.

Il rafforzamento del centro passa anche da misure molto concrete, su cui vogliamo lavorare. Quali:

  • convenzioni tra i commercianti, ATB e i gestori dei parcheggi in struttura, per poter omaggiare il costo del parcheggio a chi fa acquisti;

  • servizi per chi fa shopping in centro (es.: spazio per pacchi, o per depositare i caschi).

Lavoreremo anche per far rinascere gli spazi commerciali sfitti, partendo dal coinvolgimento dei proprietari.

Per far pronte a questo maggiore impegno intendiamo dotare l’Ufficio Commercio di strumenti informatici utili a tenere monitorata la situazione della rete commerciale.

 

Ci interessa poi rafforzare gli insediamenti commerciali all’interno dei quartieri, costituito da negozi di vicinato e in alcuni casi da medie strutture di vendita. Per farlo partiremo da un’analisi congiunta della situazione, da parte dell’Urbanistica e del Commercio.

Estenderemo poi a tutti i quartieri la sperimentazione recentemente avviata sui quartieri inclusi nel progetto “Legàmi urbani” (Bando Periferie). Si tratta dell’erogazione di contributi – da 2mila a 6mila euro l’anno – agli esercizi di vicinato che si renderanno disponibili ad offrire una serie di “servizi di prossimità” ai cittadini dei loro rispettivi quartieri. Vogliamo in questo modo rafforzare la funzione sociale di questi negozi/botteghe, in funzione di un rafforzamento delle relazioni di comunità.

Infine, prevediamo la realizzazione di un mercato coperto, sull’esempio di molte città europee, nell’area dell’attuale stazione delle autolinee, e siamo impegnati per favorire l’apertura di piccoli market in Città Alta e in altri quartieri che mancano di negozi che vendano generi di prima necessità.

 

6.3 Consolidare e governare il boom del turismo

 Per quanto riguarda il turismo, dopo il boom degli ultimi anni (+55% delle presenze in città dal 2014 al 2018), il nostro obiettivo è quello di sviluppare il brand di Bergamo sul mercato internazionale e, in particolare, intercontinentale. La crescente predisposizione a viaggiare delle popolazioni asiatiche rappresenta infatti una straordinaria opportunità che dobbiamo cercare di cogliere. Vogliamo che Bergamo si caratterizzi come il “cuore dell’Italia dl nord”, a due passi da Milano, da Brescia, da Verona e dal Lago di Garda.

 

Gli altri traguardi che intendiamo cogliere nei prossimi anni sono:

  • una crescita del 30% della permanenza media, per andare oltre il turismo “mordi e fuggi”;

  • lo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità. La sostenibilità riguarda anche la tutela della vivibilità e della residenzialità delle zone maggiormente esposte ai flussi turistici, a partire da Città Alta e dai borghi, anche con l’adozione di strumenti di garanzia alla locazione;

  • il conseguente freno alla trasformazione delle locazioni da affitti di lunga durata ad affitti turistici brevi, ovvero alla proliferazione delle “case vacanze”. Questo richiede una modifica in senso restrittivo della legislazione regionale, che attualmente non pone alcun vincolo. Ci impegniamo quindi a dialogare a tal fine con Regione Lombardia;

  • la protezione di Città Alta anche sotto il profilo della mobilità: liberazione dalle auto di alcune piazze storiche, potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, pluralità degli accessi; aumento delle chiusure al traffico, concentrazione e controllo degli accessi veicolari, utilizzando il parcheggio di via Fara quale unico punto di sosta per i non residenti;

  • la qualificazione dell’offerta ricettiva, che vogliamo si caratterizzi per la capacità di accogliere le persone con disabilità e per la capacità di promuovere i prodotti tipici del territorio (cibo e artigianato);

  • la valorizzazione degli atout della nostra città, da Donizetti all’Accademia Carrara, dal sistema verde del Parco dei Colli all’offerta eno-gastronomica (quest’ultima inquadrata nel progetto East Lombardy, promosso insieme a Brescia, Cremona e Mantova);

  • il contrasto dell’abusivismo nella ricettività extra alberghiera, anche con l’utilizzo di strumenti tecnologici in grado di individuare le frodi in tempo reale;

  • la semplificazione delle procedure burocratiche a carico degli operatori del settore verso Regione Lombardia;

  • la formazione degli operatori per un’accoglienza di qualità;

  • la promozione del turismo giovanile basato sugli ostelli.