SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE

Bergamo durante il mandato amministrativo 2014-2019 ha raggiunto importanti traguardi in materia ambientale. Vogliamo proseguire in questa direzione e rafforzare ancora di più il nostro impegno per una città che sia sempre più bella, sempre più verde, sempre più attenta alla qualità dell’ambiente e quindi al benessere e alla salute dei suoi cittadini.

Tre progetti strategici per l’ambiente: la grande cintura verde, il piano di adattamento ai cambiamenti climatici, la tariffa puntuale

 3.1 La grande Cintura Verde

 Vogliamo realizzare una grande cintura verde che abbraccia a sud la città collegandola e integrandola nel Parco dei Colli che sarà quindi ulteriormente ampliato per una superficie totale di circa 550 ettari. Un progetto che mette in sicurezza le ultime aree verdi rimaste in città confermandone la vocazione a verde agricolo e a verde pubblico (stop al consumo di suolo) e che sarà l’asse portante del nuovo Documento di Piano del PGT. L’inserimento nel Parco dei Colli garantirà, inoltre, una più efficace azione di valorizzazione di queste aree e favorirà anche l’attrazione di risorse economiche, oltre che rappresentare un’importante opportunità per lo sviluppo delle attività agricole a supporto del sistema alimentare della città (il cosiddetto km0) in linea con i principi della Carta di Milano sulla Food Policy sottoscritta dal Comune di Bergamo e col progetto di istituzione di un nuovo Distretto del Cibo dell’area urbana e periurbana.

Evidenti saranno anche i benefici ambientali (ipotizzando una superficie boscata del 5%): una riduzione di 1.750 kg/anno di PM10 nell’aria che respiriamo e una riduzione di 10.000 tonnellate di CO2 nell’arco di 25 anni. La redazione di un vero e proprio Piano del verde consentirà, infine, di connettere questa grande cintura verde all’intero sistema del verde di quartiere creando un’infrastruttura verde senza soluzioni di continuità (come tipicamente avviene per la viabilità) che si integrerà anche al sistema della ciclabilità e più in generale della mobilità dolce con evidenti benefici sotto il profilo paesaggistico, ambientale e della salute pubblica.

3.2 Il piano di adattamento ai cambiamenti climatici

 Ci impegneremo nella realizzazione di interventi e azioni che ci consentano non solo di ridurre le emissioni di CO2 ma anche di adattare la città ai cambiamenti climatici che ormai sono già in atto e che provocano non solo danni materiali ma anche conseguenze negative al benessere e alla salute delle persone.

Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2 il nuovo traguardo fissato dalla Unione Europea è di una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 al 2030 che dovrà essere inserito nel nuovo aggiornamento del PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile) sottoscritto dal Comune di Bergamo. Per raggiungere questo obiettivo saranno messe in campo in via prioritaria le seguenti azioni:

  • estensione della rete di teleriscaldamento (+50%);
  • riqualificazione energetica degli edifici scolastici e sostegno all’efficientamento energetico degli edifici privati attraverso la stipula di accordi con operatori privati (con l’obiettivo Bergamo gasolio free, ovvero zero impianti a gasolio sul nostro territorio);
  • fornitura di energia elettrica al 100% rinnovabile per gli edifici comunali, agevolazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici o comunque da fonti rinnovabili, incentivi e agevolazioni alla mobilità elettrica, potenziamento dell’attuale rete di ricarica per i veicoli elettrici con l’obiettivo di arrivare a 120 colonnine nei prossimi cinque anni (1 colonnina ogni 1.000 abitanti);
  • utilizzo di bio-carburante proveniente dalla frazione organica dei rifiuti urbani per alimentare gli autobus urbani e aumento significativo della dotazione di autobus elettrici al fine di ottenere entro il 2025 la completa sostituzione degli autobus a gasolio;
  • utilizzo sperimentale di sensori ambientali per il monitoraggio degli inquinanti in diverse aree della città;
  • incremento del patrimonio arboreo con la messa a dimora di 20.000 alberi.

Lavoreremo al Piano locale di adattamento ai cambiamenti climatici per preparare l’amministrazione e i cittadini a fronteggiare in modo più efficace ondate di calore, siccità, “bombe d’acqua”, riducendo al tempo stesso le vulnerabilità del territorio: utilizzo di materiali drenanti, riduzione delle superfici impermeabili, messa a dimora di alberature per favorire il raffrescamento e limitare le isole di calore, manutenzione dei corsi d’acqua (a partire dal Reticolo idrico di competenza comunale, di cui abbiamo già realizzato il censimento, e dei tratti tombinati di rogge e torrenti), regimazione delle acque, realizzazione di “bacini di calma” e “giardini della pioggia”, potenziamento delle aree verdi, contratti di fiume per il torrente Morla e per la roggia Serio.

In questo contesto si colloca anche la proposta di riorganizzazione della struttura dell’Orto Botanico che dovrà essere un osservatorio dei servizi ecosistemici offerti dalle componenti ambientali (acqua, suolo, alberi, ecc..) e a cui affidare anche la gestione degli orti urbani. Vogliamo rafforzare la missione ecologica dell’Orto Botanico come luogo di studio e diffusione della cultura ambientale anche con l’obiettivo di fornire delle consulenze a terzi.

3.3 La tariffa puntuale e il nuovo centro del riuso

 Intendiamo sperimentare la tariffa puntuale per raggiungere l’80% di raccolta differenziata e adottare il principio di equità “chi inquina paga” (introdotto dalle normative europee e nazionali: chi produrrà meno rifiuti indifferenziati potrà avere una riduzione della tariffa. Questo progetto sarà integrato con una forte azione di contrasto all’utilizzo della plastica mono-uso (piatti, bicchieri, posate, cannucce, bottigliette, ecc..) nelle feste, sagre e eventi anticipando l’applicazione della nuova Direttiva Europea e dando l’esempio per quanto riguarda il Comune e le società controllate che saranno plastic free. Lavoreremo anche ad accordi con gli esercenti che adotteranno comportamenti plastic free.

Un’ulteriore iniziativa, rivolta soprattutto a produttori e commercianti, sarà finalizzata alla riduzione e al recupero degli imballaggi.

Saranno anche organizzati programmi di educazione ambientale nelle scuole con il coinvolgimento attivo degli studenti e degli insegnanti e anche programmi di educazione alla raccolta differenziata rivolti ai nuovi cittadini con il supporto di mediatori culturali.

In materia di rifiuti urbani è prioritaria la realizzazione di una nuova piattaforma ecologica, sia per integrare quella esistente (non più sufficiente per una città di 120.000 abitanti) sia per dotarla di un moderno centro del riuso di dimensioni adeguate che sia in grado di intercettare tutto ciò che viene scartato (oggetti, vestiti, arredi, materiali, ecc..), di sottrarlo al ciclo dei rifiuti e quindi di riutilizzarlo prolungandone il ciclo di vita nell’ottica dell’economia circolare. Verranno studiate anche convenzioni con i comuni limitrofi per l’utilizzo delle loro piattaforme.

Sempre nel contesto dell’economia circolare si collocano gli acquisti verdi (Bergamo è già prima in Italia) che vogliamo potenziare con particolare riferimento alle opere pubbliche (inserire ad esempio nei bandi di gara l’utilizzo di materiali di riciclo piuttosto che a basso impatto ambientale in termini di emissioni di CO2) e la previsione di un osservatorio sull’economia circolare nel nostro territorio da sviluppare insieme alle rappresentanze d’impresa.

Intendiamo anche continuare le politiche a favore della riduzione dello spreco alimentare sostenendo la creazione di una piattaforma logistica che possa essere di riferimento per tutti coloro che già svolgono queste attività, comprese le mense scolastiche comunali.

Promuoveremo anche in via sperimentale l’utilizzo di applicativi digitali che consentano di mappare e incentivare i comportamenti e i consumi sostenibili (sull’esempio di quanto avviene a Milano con SharingMi).

Per quanto riguarda i rifiuti urbani pericolosi potenzieremo le attività che abbiamo introdotto nel precedente mandato amministrativo – servizio mobile Ecovan in ogni quartiere e raccolta degli oli vegetali esausti introducendo dei meccanismi di premialità – e grazie al censimento delle 570 coperture in amianto (che abbiamo già realizzato con l’ausilio di droni) ci proponiamo di raggiungere nei prossimi 5 anni l’obiettivo di Bergamo amianto free ovvero zero coperture in amianto sul nostro territorio comunale.

Al fine di favorire la partecipazione attiva dei cittadini e l’ascolto delle loro istanze in un’ottica di confronto/proposta costruttiva con l’amministrazione intendiamo costituire un Osservatorio partecipato sui temi dell’ambiente, delle politiche energetiche, del verde pubblico e dell’economia circolare a cui potranno partecipare rappresentanti delle Reti Sociali e delle associazioni che a scala urbana si occupano dei temi ambientali.

Vogliamo inoltre diffondere – attraverso le scuole, le associazioni genitori e le associazioni sportive – specifiche iniziative per promuovere stili di vita sani e sostenibili in relazione alle diverse età della vita e in connessione con la Rete europea delle Città Sane.

 3.4 Aeroporto: zonizzazione acustica e riduzione dell’impatto ambientale

 Per quanto riguarda la compatibilità ambientale dell’aeroporto di Orio al Serio, siamo impegnati per l’approvazione della zonizzazione acustica aeroportuale.

Il nostro obiettivo resta quello di far sì che nessun quartiere sia indicato nella zonizzazione come “area di rispetto aeroportuale”, e sia cioè esposto a più di 60 Dba.

A tal fine chiederemo che la sostituzione dell’intera flotta residente di Ryanair con nuovi aerei a basso impatto ambientale – acustico e di emissioni – avvenga nel più breve tempo possibile. Quanto alle rotte, chiederemo ad Enac di predisporre uno studio per individuare la configurazione a minore impatto ambientale, e di valutare la fattibilità e i benefici di un eventuale allungamento della pista in direzione est.

Vogliamo in ogni caso ottenere una significativa riduzione dei voli notturni e porre fine – attraverso l’adeguamento tecnologico del fronte est della pista – al frequente sorvolo notturno della città. Massima trasparenza dei dati sul traffico aereo (da fornire in tempo reale) e posizionamento di nuove centraline di Arpa a partire da Colognola per monitorare gli inquinanti specifici del traffico aereo. Insistiamo infine per chiedere interventi di mitigazione acustica e di compensazione ambientale a favore dei quartieri di Colognola e Campagnola.

3.5 I diritti degli animali

 In materia di diritti e benessere animale molto è stato fatto negli ultimi anni. Intendiamo continuare in questa direzione con i seguenti impegni:

  • rafforzamento del ruolo del Garante dei diritti degli animali dotandolo di una disponibilità economica che consente di attuare tre campagne di comunicazione ogni anno (ad esempio sterilizzazione degli animali d’affezione, adozioni degli animali del canile/gattile, rispetto delle regole di convivenza civile);
  • segnaletica della fauna presente nei parchi/giardini pubblici con particolare riferimento al Parco-Ovest;
  • convenzione con le guardie zoofile per attività in collaborazione con la Polizia Locale;
  • distribuzione ai cittadini che fanno ristrutturazioni di nidi e bat box per agevolare la fauna selvatica utile alla città; 

  • censimento dei rondoni e tutela della nidificazione in collaborazione con le associazioni ambientaliste;

  • incremento/riqualificazione delle aree cani (investimento già previsto nel Piano delle Opere Pubbliche 2019 di 400.000 euro) in modo tale da avere almeno un’area cani in ogni quartiere;
  • realizzazione di corsi per patentino cani ogni due mesi in collaborazione con Ats e con veterinari comportamentalisti oltre che con educatori cinofili rispettosi del regolamento tutela animali;

  • realizzazione di un’oasi felina in collaborazione con le associazioni animaliste;
  • stipula di protocollo con associazioni animaliste per la fornitura di alimenti per animali a nuclei familiari con difficoltà economiche.

3.6 Una città sempre più vivibile, una mobilità sempre più ecologica

Garantire il diritto alla mobilità e al contempo migliorare la vivibilità della nostra città resta una delle sfide prioritarie del prossimo mandato amministrativo. Si tratta di una delle sfide più difficili e al contempo una delle più stimolanti, poiché coinvolge tutti i cittadini (non solo quelli residenti nel capoluogo) e le loro abitudini.

La città di Bergamo è per intero il centro di una vasta area urbana di circa 30 comuni e di una provincia con più di un milione di abitanti. Offre dunque servizi a molte persone e attrae flussi importanti che deve saper controllare e indirizzare verso una mobilità più ecologica. Bergamo è per noi “tutta centro” e ogni parte della città merita lo stesso livello di attenzione.

Come immaginiamo la mobilità dei prossimi anni? Pubblica, intermodale, razionale, facile e dolce.

3.7 Una mobilità sempre più pubblica

In questi anni il lavoro dell’Amministrazione ha spinto molto sul trasporto pubblico (TPL) e il suo potenziamento. Ricordiamo tra i tanti interventi la creazione della linea C interamente elettrica, i significativi prolungamenti di servizio fino a oltre mezzanotte per diverse linee urbane (linea 6, linea 8, linea C, linea 1 e funicolari), il rinnovo della flotta ATB oggi pienamente ecologica al 65% (km in elettrico e metano sul totale), il grande lavoro per ottenere i finanziamenti per infrastrutture su ferro in grado di migliorare la mobilità alla scala provinciale (raddoppio ferroviario Ponte San Pietro – Montello e TEB 2 Valle Brembana). I numeri ci premiano dal momento che i passeggeri della rete urbana di Bergamo sono aumentati del 10% negli ultimi 3 anni (dato in controtendenza rispetto al valore nazionale). Non ci accontentiamo e nei prossimi anni lavoreremo per questi obiettivi:

  • una flotta di trasporto pubblico al 100% a basse emissioni (elettrico/ibrido/metano) entro il 2025;
  • una linea elettrica “forte” sulla direttrice Aeroporto/Centro/Città Alta ;
  • un nuovo servizio di linea dalla zona Stadio all’Ospedale passante per Città Alta, con interconnessione con la futura TEB 2 e la ferrovia, allo scopo di garantire nuovi collegamenti pubblici al centro storico aggiuntivi allo storico asse del Viale e della Funicolare;
  • prolungamento della Tramvia delle Valli a Piazza Matteotti, prolungando i binari lungo il Viale;
  • ulteriori prolungamenti di orari di servizio per il trasporto urbano e servizio TEB in fascia serale e notturna e la sperimentazione di forme innovative di trasporto per le fasce orarie deboli (car pooling, bla bla car urbano, bus a percorso variabile);
  • la realizzazione della linea tramviaria TEB2 da Bergamo a Villa D’Almé, comprensiva delle nuove 6 fermate cittadine (Santa Caterina/Finardi, Reggiani, Stadio/Via Tremana, Conca Fiorita/Via De Gasperi, Valtesse/Via Crocefisso, Valtesse/Sant’Antonio), previo ottenimento di finanziamento ministeriale (già richiesto);
  • realizzazione delle infrastrutture ferroviarie già finanziate come la Bergamo-Orio e soprattutto la ferrovia ad uso metropolitano Ponte S.Pietro/Bergamo/Montello;
  • studio e progettazione di una nuova linea “forte” da Bergamo a Dalmine;
  • studio di fattibilità dell’interconnessione ferroviaria tra rete FS e rete TEB, in prospettiva del servizio integrato.

3.8 Una mobilità sempre più intermodale

Il presente e il futuro della mobilità passano attraverso la capacità di combinare tra loro i diversi mezzi di trasporto, anche all’interno di uno stesso spostamento. Vogliamo offrire diverse soluzioni facili ed economiche per ridurre il traffico privato senza diminuire la facilità di spostarsi nell’area cittadina. In questi anni è stato potenziato sia il bike sharing cittadino tradizionale (LaBigi attiva di notte e 5 postazioni aggiuntive) sia le nuove forme di bike sharing “libere” (con l’arrivo di Mobike, ora impegnata in un potenziamento della propria flotta). Abbiamo introdotto forme di car sharing elettrico. Abbiamo infine promosso strumenti elettronici per migliorare i servizi ai cittadini (nuova app ATB, infomobilità parcheggi cittadini con indicazione dei posti liberi). Nei prossimi anni lavoreremo per i seguenti obiettivi:

  • la creazione di nuovi grandi parcheggi di interscambio all’ingresso della città posti dove le circonvallazioni incontrano le principali linee di trasporto pubblico, per consentire ai pendolari, con soluzioni tariffarie che rendano conveniente l’uso del mezzo pubblico, di lasciare l’auto all’esterno in tutta comodità e non intasare i quartieri (ad esempio a Porta Sud, nell’area Reggiani ecc.); in prospettiva, l’introduzione in una regolamentazione dell’accesso alla città dei mezzi privati finalizzata al miglioramento delle condizioni ambientali;
  • la riprogettazione della zona di “Porta Sud” per creare un vero snodo intermodale, favorendo le relazioni tra tram, ferrovia e autobus;
  • creazione di un sistema tariffario integrato per tutta la provincia, ovvero biglietti unici per usare tutti i mezzi di trasporto (treno compreso) e insieme i parcheggi di interscambio;
  • realizzazione di un completo servizi di informazioni in tempo reale per la rete di trasporto pubblico (pannelli alle fermate con indicazione del tempo di attesa);
  • il potenziamento e il sostegno ai servizi di mobility sharing soprattutto se elettrici, guardando alle continue innovazioni del settore: bike sharing, car sharing, scooter sharing, monopattini, overboard;
  • lo sviluppo di una app integrata per gestire al meglio tutti i servizi di mobilità.

3.9 Una mobilità sempre più facile

L’Amministrazione ha promosso in questi anni scelte ambiziose sul tema della sosta per cercare di ridurre la pressione veicolare sugli spazi esistenti e garantire una completa riorganizzazione e un generale riammodernamento del sistema della sosta e dei permessi in generale. Il Piano della Sosta ha consentito di aumentare le risorse per la mobilità sostenibile, di aumentare i posti destinati ai residenti ed estendere l’elenco dei quartieri con tale tutela (circa 250 posti gialli aggiuntivi e attivazione delle nuove zone di protezione residenti in Malpensata e Santa Lucia). Nei prossimi anni è necessaria:

  • la progressiva estensione della regolazione della sosta per favorire residenti e piccolo commercio di prossimità. Per i quartieri che lo chiedono immaginiamo la creazione di posti riservati ai residenti, ma anche un’innovativa disciplina di posto auto a disco orario eccetto residenti, capace di conciliare le diverse necessità locali;
  • la progressiva riqualificazione degli spazi pubblici a beneficio del trasporto pubblico della mobilità dolce, del pedoni e della sosta dei residenti.

3.10 Una mobilità sempre più dolce

In questi anni abbiamo cercato di ridurre il traffico nei quartieri per rendere le nostre strade più vivibili e più a misura di ciclisti e pedoni. Nei prossimi anni lavoreremo per:

  • l’estensione della rete ciclabile e il completamento del Biciplan con particolare attenzione alle direttrici di penetrazione in città. Tra le opere più significative rientrano la ciclabile lungo Via Moroni e Via Grumello fino a Lallio, la ciclabile a lato della futura linea tramviaria Teb 2, la riqualificazione della ciclabile Curno/Bergamo/Seriate all’interno del progetto Pedemontana ciclabile; completamento della velostazione alla stazione FS (opera già appaltata);
  • estensione della ZTL del centro cittadino a tutto il “Sentierone allungato” e vie limitrofe, con pedonalizzazione di Piazza Matteotti;
  • l’estensione delle zone 30 a tutti i luoghi sensibili dei quartieri e alle strade interne, con la previsione di interventi per la messa in sicurezza di intersezioni e attraversamenti pedonali;
  • la progressiva riduzione dell’accesso tramite la mobilità privata a Città Alta, gestendo il realizzando parcheggio dell’ex faunistico come l’occasione per aumentare le chiusure, concentrare e controllare gli accessi e liberare alcune piazze storiche dall’uso improprio a parcheggi.