SEMPRE PIÙ SICURA

La sicurezza è un tema molto sentito dai cittadini. La nostra Amministrazione lo ha affrontato con sobrietà e pragmatismo, puntando su innovazione tecnologica ed organizzativa e partecipazione dei cittadini.

 Quanto all’innovazione organizzativa, oltre ad un’ora di lavoro in più degli agenti la sera, abbiamo dislocato più agenti sulle strade e introdotto, non appena lo sblocco delle assunzioni ce l’ha consentito (21 assunzioni nel biennio 2017-2018), le pattuglie di quartiere, nei nove quartieri a sud della città più esposti ad alcuni fenomeni odiosi come i furti in appartamento. Abbiamo concentrato le forze su servizi mirati, per fronteggiare criticità quali spaccio di strada, bivacchi, insicurezza percepita, garantendo continuità e presenza fisica e visibile dei nostri agenti. L’attività repressiva si è intensificata, portando ad un numero record di arresti nel 2018, 46, di cui 28 per spaccio di stupefacenti.

Abbiamo affrontato e avviato a soluzione il problema della “movida” che creava disagi, in particolare, ai residenti di Borgo S. Caterina e di via Moroni, così come di altri quartieri della città.
Abbiamo implementato il sistema di videosorveglianza (sostituzione delle 86 telecamere preesistenti e ulteriori 21 punti di osservazione) e l’utilizzo dell’autoscan per individuare veicoli sospetti o inidonei dal punto di vista tecnico o ecologico o non assicurati.
Abbiamo poi puntato sulla partecipazione dei cittadini, che abbiamo incentivato in tutti i modi, e in primo luogo con gli incontri nei quartieri e la nascita dell’Osservatorio partecipato sulla sicurezza. Abbiamo sostenuto la cittadinanza attiva, sostenendo le iniziative di Controllo di Vicinato che si sono moltiplicate nei quartieri; e abbiamo fornito una app, 1Safe, con cui i cittadini possono segnalare i fatti che vedono con i loro occhi sul territorio, favorendo l’intervento della Polizia Locale.

Lo stesso contiamo di fare nei prossimi cinque anni.

Il primo obiettivo è il potenziamento dell’organico della Polizia Locale, che dovrà raggiungere i 200 agenti.
Il loro utilizzo sarà orientato sempre più in base al criterio della prossimità ai cittadini ed della presenza nei quartieri, con la creazione delle Unità Mobili di Quartiere costituite da quattro agenti, due adibiti ai servizi amministrativi (denunce, segnalazioni e così via), due al monitoraggio del territorio, a piedi o in bicicletta.

Sotto il profilo tecnologico, puntiamo a portare a termine la realizzazione dei varchi elettronici di telecontrollo (sistema Thor) lungo le dieci vie d’accesso alla città; ad incrementare ulteriormente la videosorveglianza, fino a 200 punti di osservazione; a sperimentare l’utilizzo di droni per un miglior controllo del territorio; ad adottare nuovi strumenti di autodifesa per gli agenti (con l’attenta e controllata sperimentazione, tra gli altri, dei taser).

In tema di partecipazione, puntiamo a favorire la nascita di un Gruppo di controllo di vicinato in ogni quartiere e a rendere strutturale l’erogazione di incentivi a commercianti e condomini che decidano di investire in dispositivi o interventi in tema di sicurezza (il primo bando, promosso tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, ha avuto uno straordinario successo, mettendo a disposizione dei commercianti più di 140 mila euro).

Le priorità sul territorio riguarderanno, come oggi, il contrasto allo spaccio, con la creazione delle unità cinofile antidroga ed una presenza continuativa nelle aree delle stazioni e delle vie limitrofe (Bonomelli, Quarenghi, Paglia); le truffe, con una più capillare presenza nei Centri Terza Età, volta a dare informazioni puntuali in funzione preventiva; i furti, con l’integrazione virtuosa tra Unità di Quartiere e Gruppi di vicinato.

All’obiettivo di una maggiore sicurezza continueranno poi a portare il loro decisivo contributo anche gli interventi di altri assessorati, adeguatamente integrati: maggiore illuminazione e riqualificazione degli spazi pubblici, contrasto al degrado, manutenzione e pulizia di tutte le aree pubbliche, sostegno nei confronti di chi vive condizioni di marginalità.

Fondamentale – anche sotto il profilo della sicurezza percepita – continuerà ad essere il contatto quotidiano e il confronto con i cittadini, che riteniamo il punto di partenza di ogni decisione.

A questi interventi si aggiungeranno, come oggi, l’attenzione costante alla sicurezza stradale ed il monitoraggio delle attività commerciali in tema di sicurezza alimentare e di civile convivenza con i residenti nei quartieri.

Infine, in tema di sicurezza stradale, prevediamo l’estensione delle zone 30 alle aree intorno alle scuole e a tutti i luoghi sensibili dei quartieri, con la previsione di interventi per la messa in sicurezza di intersezioni e attraversamenti pedonali.