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PNRR: 20 milioni in arrivo per Bergamo

Nei giorni scorsi il Ministero degli Affari Interni e Territoriali ha pubblica la graduatoria relativa al bando per la rigenerazione urbana, finanziato con risorse del PNRR per i comuni sopra 15 mila abitanti. La città di Bergamo rientra in questa graduatoria, aggiudicandosi circa 20 milioni di euro (precisamente 19.926.000 euro) che andranno a coprire i costi di ben 16 opere pubbliche che  intendiamo avviare e realizzare nei prossimi anni. 

20 milioni di euro che contribuiscono a sostenere un piano di investimenti che non ha eguali nella storia recente della città: tra i tanti progetti spiccano opere particolarmente importanti per la città, come la realizzazione della nuova GAMeC, il terzo lotto del piano di sistemazione del Centro Piacentiniano, il nuovo archivio storico della Biblioteca Angelo Mai all’interno di Casa Suardi, il primo lotto della sistemazione del campo Utili, ma anche interventi previsti per il miglioramento della qualità degli spazi pubblici e della vita in tanti quartieri della città. 

Resta tuttavia un po di rammarico per le modalità di concessione di questi fondi, visto che la graduatoria pubblicata dal Governo non è basata sulla qualità dei progetti, bensì esclusivamente sull’indice di Vulnerabilità economica e sociale dei diversi Comuni partecipanti al bando, un indicatore elaborato dall’Istat incrociando diversi paramenti. 

Su questa base il comune di Bergamo è risultato l’ultimo della graduatoria ammessa al finanziamento, mentre gran parte dei Comuni del Nord Italia superiori ai 15.000 abitanti – tra questi Treviglio, Seriate e Dalmine – sono stati esclusi pur essendo i loro progetti coerenti con i requisiti del bando. Per questa ragione, senza ovviamente nascondere la soddisfazione per i finanziamenti ottenuti dalla nostra città – sono convintamente a fianco dell’Anci e di tutti i Comuni che in queste ore stanno sollecitando il Governo a reperire i 900 milioni di euro necessari a finanziare tutti i progetti di rigenerazione urbana giudicati ammissibili. Non credo infatti che una periferia di Torino o di Padova – di Treviglio – sia meno meritevoli di interventi rispetto ad una periferia di una città del Sud. Avevo avanzato questa richiesta – coinvolgendo i nostri parlamentari – prima di conoscere l’esito del bando e certo non cambio idea dopo aver saputo del finanziamento accordato a Bergamo.