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Giorgio Gori
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MOBILITA’: IL PUMS PER DIFENDERE I QUARTIERI DI BERGAMO DALL’INVASIONE DELLE AUTO

I numeri non lasciano dubbi: 60mila auto in ingresso ogni mattina, 60mila in uscita ogni sera raccontano i problemi della mobilità (e della viabilità) di Bergamo, capoluogo “piccolo” ma molto attrattivo di una grande provincia. Quello dell’accesso alla città è dunque, necessariamente, il tema portante del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile su cui il Comune ha lavorato in questi mesi. Un Piano che guarda ai prossimi dieci anni e che si dà l’obiettivo di proteggere i quartieri oggi maggiormente sottoposti alla pressione del traffico.

I precedenti piani di mobilità guardavano soprattutto all’accesso al centro città; questo Piano è invece per Campagnola, Malpensata, Colognola, Boccaleone, Celadina, Grumello, Valtesse, Longuelo, Villaggio degli Sposi e per tutti gli altri quartieri che sono messi sotto pressione dal traffico che entra in città.
Le scelte dei prossimi anni coinvolgono l’intera area cittadina: il centro si allarga ai quartieri, i quartieri diventano centro delle azioni dell’Amministrazione. Se si allenta la pressione delle auto in ingresso, tutta la città ne ricaverà benefici.

In totale, al netto delle grandi infrastrutture già finanziate (Bergamo-Orio, Ponte-Montello) o di quelle che speriamo lo siano a breve (Tramvia della Valle Brembana), il PUMS prevede nuovi investimenti per 77 milioni di euro. Un corposo capitolo riguarda la viabilità, che comprende il rifacimento del rondò dell’A4 e la definitiva soluzione del nodo di Pontesecco (entrambi finanziati e previsti dal Patto per la Lombardia), le opere viarie collegate agli interventi ex-OTE e Mangimi Moretti e il collegamento tra via Zanica e l’Asse interurbano. Prevediamo anche la realizzazione della bretella “salva-Campagnola”, la creazione di una nuova percorrenza esterna a Colognola (oggi attraversata da tutto il traffico da/per Treviglio), un nuovo asse di attraversamento a sud della stazione – interno all’area dello scalo ferroviario e interrato, accessibile da sud e in grado di liberare dal traffico sia l’asse Bonomelli-Bono sia via Gavazzeni -, e ancora la modifica del rondò imperfetto della Grumellina e una nuova connessione tra via Lunga e Borgo Palazzo col sottopassaggio della ferrovia nei pressi della Fiera.

Gli investimenti più cospicui riguarderanno il Trasporto Pubblico, che prevede la possibilità di realizzare una linea veloce in sede dedicata tra Bergamo e Dalmine. In città spicca la previsione della nuova linea dallo Stadio all’Ospedale, “passante” per Città Alta e l’obiettivo di sostituire tutti i bus a gasolio con mezzi a basse emissioni, elettrici o a metano. Fondamentali poi gli investimenti sulla sosta: per ridurre l’ingresso di auto in città, oltre a potenziare il trasporto pubblico, vogliamo realizzare diversi parcheggi di interscambio nelle aree più esterne, connessi con le principali infrastrutture e linee del trasporto pubblico: il PUMS ne prevede a Porta Sud, vicino alla Fiera, ad est di Colognola, nei pressi del rondò “imperfetto” alla Grumellina, nell’area dell’ex-Reggiani e a Campagnola, vicino al rondò per Orio. Complessivamente parliamo di 4.000 posti auto per evitare che i pendolari intasino i quartieri, un raddoppio rispetto a quelli oggi esistenti.

Infine la mobilità ciclabile. Oltre alle opere già previste o in cantiere (la ciclabile Colognola-Grumello, quella tra S.Tomaso e Grumello, la passerella ciclo-pedonale di Malpensata/Campagnola e quella accanto al rondò delle Valli, il sottopasso tra l’Ospedale e Loreto, la velostazione da 120 posti bici in piazzale Marconi). 
La sfida dei prossimi anni sarà il completamento del biciclan e – all’interno del parco che nascerà nell’area dello scalo ferroviario – il collegamento ciclabile tra tutti i quartieri della zona sud con la stazione.