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Giorgio Gori
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Bergamo, una città a misura d’anziano

Il nostro Paese invecchia. La nostra città invecchia. Bergamo vede costantemente crescere il numero delle persone over 65 anni: sono oggi circa 27.000, tra loro circa 10.000 vivono soli, molti in condizioni di fragilità, spesso con limitate possibilità economiche. Nei prossimi anni, un cittadino su tre sarà sopra i 65 anni. Insieme all’età della popolazione, crescono i bisogni ed emergono nuove fragilità. Per farvi fronte dobbiamo continuare il percorso iniziato e incrementare l’impegno per concretizzare l’idea di una città sempre più inclusiva e a misura di anziano.

Durante i 5 anni del mandato che si avvia a conclusione, infatti, sono stati avviati nuovi servizi migliorativi della qualità delle risposte a bisogni importanti ed in particolare alla possibilità per la persona anziana più fragili di continuare a permanere nella propria abitazione. Per rispondere alle esigenze della popolazione over65 e alle richieste che i Sindacati hanno avanzato, è necessario riorganizzare i servizi e scommettere con convinzione sulla dimensione del welfare di quartiere che sperimenti processi di generatività, attivando e organizzando risorse umane e professionali a integrazione e ampliamento dei servizi erogati. Non solo: è necessario pensare i servizi e gli spazi della città perché siano più accessibili alle persone anziane. Aree verdi, trasporto pubblico, partecipazione e tanto altro ancora deve declinarsi necessariamente ai bisogni che la città esprime, consentendo a tutte queste persone di poter godere della Bergamo di domani e di poterlo fare in modo indipendente.

Nei mesi scorsi le rappresentanze sindacali della città hanno avviato un confronto con la nostra Amministrazione, strutturando una serie di richieste che vanno proprio nella direzione di costruire una Bergamo Sempre più Inclusiva. Le proposte sono state recepite in gran parte e hanno dato vita a un programma strutturato per i prossimi 5 anni a sostegno delle persone anziane e più fragili.

Ecco le azioni che abbiamo in mente.

  1. I SERVIZI SOCIOSANITARI
  •  Istituzione di Poli decentrati dei Servizi (da 7 a 11) per un più facile accesso ed un migliore coordinamento con le realtà dell’associazionismo e delle istituzioni che operano in uno specifico territorio;
  • Completamento della presenza dell’infermiere di comunità e della custode sociale in tutti i quartieri;
  • sviluppo del Punto informativo per la Demenza e l’Alzheimer;
  • Elaborazione e diffusione a tutte le persone anziane della Mappa dei Servizi per facilitare l’accesso;
  • Sostegno ai Volontari impegnati nell’assistenza alle persone anziane in una vasta gamma di situazioni ( Pasti a domicilio, visita di cortesia, condominio solidale ecc.);

 

  1. TRASPORTO PUBBLICO
  • Proseguire il percorso di potenziamento ed estensione notturna (avviati sulle linee 6, 8, 1, 3 e C) delle Linee di trasporto pubblico e sulla T1;
  • Confermare le agevolazioni (metà prezzo) per gli abbonamenti over65;
  • Lavorare per la realizzazione di buoni taxi per persone over65 che si affiancano agli esistente buoni taxi rosa e per i giovani;
  • Sostegno al trasporto effettuato dalle associazioni di volontariato (auto Amica, Auser, ecc.)
  • Miglioramento dell’accessibilità ai mezzi pubblici lavorando per adeguare le fermate ai pianali abbassabili già in dotazione all’intera flotta dei veicoli ATB;
  • Miglioramento e manutenzione della segnaletica per i pedoni, implementazione dell’illuminazione lungo i percorsi pedonali e le pensiline;
  • Attenzione agli spazi di sosta in prossimità di luoghi sensibili per la popolazione anziana e attenzione agli spazi disabili laddove carenti.

 

  1. CASA

Progetto ABITARE SICURO

residenze temporanee per l’accoglienza in periodi di maggiore necessità assistenziale, in particolare di persone sole, con nuova modalità di gestione condivisa del servizio di assistenza domiciliare integrata;

residenze condominiali protette con interventi di assistenza, di servizi alla persona ed alla casa condivisi e supportati dalle Reti sociali di quartiere;

– facilitazioni economiche per adattamenti tecnologici facilitanti l’autonomia della persona nella propria residenza;

– revisione del regolamento edilizio e aiuto economico per l’eliminazione delle barriere architettoniche nei condomini;

– accordo di collaborazione con associazioni degli Amministratori di condominio.

 

Progetto CASA SICURA

– potenziamento e attivazione in ogni quartiere del progetto “Quartiere x Quartiere” (QuxQu) come servizio di pronto intervento per improvvise necessità  e di aiuto in semplici compiti quotidiani;

programma antitruffa  in collaborazione con Polizia Locale e Forze dell’Ordine;

Servizio “Memory” per l’aiuto in situazioni di disagio  e/o di emergenza ( deposito chiavi o spesa, ritiro posta, segnalazione scadenze, avvisi interventi manutenzione,ecc.) anche in collaborazione con vicini di casa, residenti e commercianti di via;

– assistenza per le necessarie modifiche dell’alloggio in considerazione di sopravvenute difficoltà nella mobilità della persona anziana.

 

Progetto CONDOMINIO SOLIDALE

– attività di sorveglianza solidale in condomìni in cui risiedono inquilini anziani soli, svolta da alcuni condòmini, con l’aiuto della custode sociale e/o dell’assistente sociale per interventi di compagnia, di aiuto in caso di bisogno, di prevenzione dell’isolamento sociale;

– Organizzazione delle “VISITE DI CORTESIA “ al domicilio degli anziani che vivono soli, in collaborazione con la rete sociale di quartiere e con il CTE.

– disponibilità di una gamma di alternative abitative appropriate e sostenibili, possibilmente nel quartiere di residenza ( es.: alloggio di dimensioni più adeguate in caso di persone sole; alloggio in condominio con ascensore).

– definizione di un fondo economico dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’istallazione degli ascensori.

 

  1. EDIFICI PUBBLICI E PRIVATI SEDI DI SERVIZI
  • Collocazione dei Servizi in prossimità dei luoghi di domicilio delle persone anziane e in situazione di facile accessibilità ( pianoterra);
  • Accordi di servizio a favore degli anziani (file separate, casse di servizio);
  • Aree di riposo con sedili adeguati;

 

  1. SPAZI ALL’ARIA APERTA

FRUIBILITA’ DEI PARCHI

– incremento della dotazione di sedili e panchine sulla base di una mappatura dei percorsi abituali delle persone anziane nei diversi quartieri;

– apertura nuovi bagni pubblici facilmente accessibili e ben organizzati in ogni quartiere;

– predisposizione di luoghi di intrattenimento all’aperto nei parchi pubblici;

– predisposizione nei parchi delle zone relax riservate sia agli anziani che a coloro che desiderano leggere o studiare.

 

  1. RACCOLTA DIFFERENZIATA
  • informazione puntuale e di facile comprensione;
  • facilitazione per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti (raccolta periodica con aiuto dei  volontari e Servizio “Svuotacantine”).

 

  1. PARTECIPAZIONE CIVICA

SVILUPPO DEI “CENTRI PER TUTTE LE ETÀ”

– apertura dello Sportello informativo sui servizi sociali e sanitari in ogni  Centro ex Terza Età;

formazione nella tecnologia informatica per tutte le persone anziane;

– sostegno allo sviluppo del volontariato;

– programmazione di eventi culturali decentrati, aperti a diverse età, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e con la Rete di quartiere;

– realizzazione di attività in scambio intergenerazionale.

 

INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE

valorizzazione delle competenze delle persone anziane nelle attività di gruppi e associazioni di territorio, attraverso la Rete di quartiere;

– organizzazione di un Servizio informativo costituito dallo Staff degli operatori di quartiere per collegare i CTE, le reti sociali di quartiere con enti e associazioni che organizzano eventi ludico-sportivi, culturali, religiosi, per facilitare la partecipazione delle persone anziane;

Progetto “Anziani in cattedra” in collaborazione con le Università della Terza Età dedicate alla presentazione di esperienze e storie di vita di persone anziane che hanno partecipato ad iniziative significative;

– Mantenimento e sviluppo del Tavolo Terza età per la collaborazione progettuale con le associazioni ed i Servizi per la longevità.

 

OFFERTA DI INFORMAZIONE

– Distribuzione regolare, affidabile e capillare assicurata dalle Reti Sociali di quartiere e dalle organizzazioni di volontariato;

– Utilizzo di un linguaggio semplice e chiaro;

– Pubblicizzazione di eventi contenenti informazioni su attività, accessibilità, alternative di trasporto, costi calmierati;

– Incentivazione all’uso delle nuove tecnologia sia poter fornire che per accedere a informazioni.

 

  1. SICUREZZA
  • facilitazione per la segnalazione di problematiche inerenti la sicurezza nelle strade e nelle case con la creazione delle Unità Mobili di Quartiere;
  • cura dell’illuminazione di strade, piazze e luoghi pubblici;
  • estensione delle aree delle zone 30;
  • sostegno alla nascita in ogni quartiere di un Gruppo di controllo di vicinato;
  • erogazione di incentivi a commercianti e condomini che investano in dispositivi in tema di sicurezza.

 

  1. ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA
  • dotazione di impianti sportivi in ogni quartiere con possibilità di attività fisica per le persone anziane;
  • collaborazione con i Centri Terza Età e le Università per la terza età per l’organizzazione di attività in palestra, in piscina, nei parchi;
  • corsi di formazione dedicati alla Mobilità nella terza età con specialisti del settore;
  • partecipazione facilitata ad eventi sportivi ( stadio, Palazzetto dello sport,ecc.).

 

  1. COMMERCIO
  • progetto “Negozi4.0” per migliorare la qualità del servizio personalizzato, l’uso delle tecnologie digitali e rafforzare i legami tra negozi e comunità;
  • rafforzare la presenza di negozi di vicinato e/o di medie strutture di vendita nei quartieri;
  • rafforzare la funzione sociale di negozi e botteghe per il miglioramento delle relazioni di comunità con l’incentivazione economica agli esercizi che offriranno ai cittadini, ed in particolare alle persone anziane, “ servizi di prossimità”.

 

  1. CULTURA E TURISMO
  • rendere le biblioteche luoghi più multifunzionali di promozione della lettura, insieme ai Centri socioculturali , con attenzione alle scelte espresse dalle persone anziane;
  • favorire la partecipazione ad eventi culturali (teatro, concerti, ecc);
  • considerare forme di gioco/attività ludica quali espressioni degli interessi e delle passioni degli anziani (scacchi, ecc.);
  • valorizzare le espressioni culturali dilettantistiche (pittura, musica, ecc.).